La cittá

scritto da autentico Marcello
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Si fentz di segnakare ddi gravi difetti delle città in genere
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Testo: La cittá
di autentico Marcello

LA CITTA'

La storia della città vista in senso generico, ha, in questa sede, lo scopo di far rilevare elementi particolari, ritenendo non sia questa la sede dove ripetere tutto quello che è già noto di un complesso  nato piccolissimo e via via attraverso gli anni aumentato di importanza fino a raggiungere l'attuale dimensione  ed insieme di servizi.

Ed è proprio sui servizi annessi alla città, con precedenza alla fognatura  ed all'acquedotto ,  che si pensa di fermarsi  con la speranza di poter contribuire  ad arricchire il lettore per le eccezionalità che riguardano  le essenze dei citati servizi.

Il servizio che soffre maggiormente è quello relativo allo sgrondo delle acque reflue e quelle di pioggia.

Come accade spessissimo la colpa delle disfunzioni del sistema fognante è da assegnare al diffusissimo sistema costruttivo che, nei secoli trascorsi, è iniziato con una modesta realizzazione iniziale e con  un susseguirsi di locali e brevi condotte destinate a raccogliere  ed addurre  direttamente allo scarico nei fiumi  o canali recettori sia le acque reflue e sia quelle bianche di pioggia riunite e mescolate assieme.

 Col passare degli anni il collegamento idraulico e tra di loro  dei condotti,  é stato effettuato senza una strategia generale e quindi  costituendo  il primo tipo, scarsamente funzionale, di fognatura pubblica di tipo misto.

Ne è derivato che in moltissime città, si ritrova ancora tale tipo di fognatura di tipo misto e cioè  di un sistema di difficile esercizio e che sarebbe risolvibile trasformando la tipologia in separativa cioè avente, invece di un solo tipo di tubazioni,   una doppia rete  di condotte delle quali una per sole acque nere e l’altra  quelle bianche.

Tale trasformazione, con il passar degli anni, è diventata, e diventa tuttora, sempre più difficile da gestire  per la presenza di alcune zone urbane  dotate di vecchie tubazioni di difficile modifica in quanto nrichidenti la demolizione distrutture edili che contiene delle condotte da modificare. La cosa può essere momentaneamente superata con l’adozione di fognatura pseudo-separativa con cui si otterrebbero i seguenti grandi vantaggi.  

- la possibilitá di  lasciare provvisoriamente al vecchio  tipo misto dette zone difficoltose.

- un migliore servizio di smaltimento delle acque reflue, con minori spese di esercizio

- la possibilitá di disporre di acqua depurata in uscita dalle fognature e da poter utilizzare per alimentare gli acquedotti

- .a possibiilitá di risolvere i problemi di  carenza di acqua potabile per gli acquedotti

 - migliorare notevolmente lo scarico nei fiumi recettori  delle acque depurate dalla fognatura pseudo separativa

- al successivo momento di esecuzione di lavori straordinarie negli edifici esistenti, onde rimediare alle fognature rimaste  provvisoriamente di tipo misto, si procede  rendendo obbligatoria la loro sistemazione fognaria  in tipo separativo pena il divieto di esecuzione di detti lavori di manutenzione straordinaria.

Ferma restando la prospettiva di arrivare un bel giorno ad avere tutte le fognature del tipo separativo, alla data attuale rimangono ancora molte reti fognarie di tipo misto con tutti i loro problemi .



Il secondo grande problema delle cittá italiane è la razionalizzazione degli acquedotti.

É innanzitutto da segnalare che lo stato di esercizio del servizio idropotabile soffre di gravissime mancanze.

Il primo problema da evidenziare è la tutela delle sorgenti poiché sta sempre più avverandosi la insufficiente disponibilità di acqua rispetto al fabbisogno. Si deve nche segnalare come la situazione reale del servizio idropotabile denunci forti sprechi di preziosa acqua potabile dovuta a molti problemi. Vista l'impossibilità di elencarli qui tutti ci si limiterà a quelli più ecl  atanti.

In questo senso si ritiene utile far rilevare un principio fondamentale che trova un gravissimo deficit idrico nei servizi dei tempi attuali e che sarebbe il seguente:

La buona gestione del servizio idropotabile dovrebbe, in tutti i 365 giorni dell'annata, prelevare dalle fonti ed immettere negli acquedotti un quantitativo costante per le 24 ore di ogni giornata, nessuna esclusa, con una portata fissa  ed effettivamente corrispondente alla portata media di consumo della stessa giornata evitando quelle continue variazione di portata che, al contrario, accade nella realta.

La regolazione dovrebbe aver luogo con il riempimento notturno del serbatoio di compensazione giornaliera allo scopo consentirgli di coprire le punte di consumo del giorno dopo il che potrebbe essere predisposto regolando l'esercizio in funzione del grafico giornaliero dei livelli da mantenere ora per ora nel serbatoio. Si tratta di una regolazione, frutto di esperienza diretta in acquedotti reali, che garantisce di rispettare la descritta regola di immissione giornalmente di una portata quasi costante e corrispondente alla media del consumo dell'utenza.

Si deve invece considerare che la stragrande parte  degli a cquedotti italiani durante le ore notturne preleva molta meno acqua di quelle giornaliere confermando la presdnza di nmerosi disservizi che costituiscono la più diffusa causa di perdite d'acqua e di eccessivi costi  di esercizio ma non quello nkn è il solo tra i difetti degli acquedotti.

Tra questi ultimi costituisce un suppletivo e costante danno la presenza in Italia una costituzione del sistema di distribuzione d’acqua potabile veramente trogloditico.

Innanzitutto è suddiviso in una miriade di piccoli e grandi acquedotti singoli ognuno composto a modo suo nei  sistemi di produzione dell’acqua necessaria e di distribuzione di essa stessa.

Nella descrizione di soli piccoli e sparuti esempi, di fronte alla realhtá del vastissimo e dannossimo numero di “dèfaillances” che ai nostri giorni assillano la gran parte delle cittá piccole e grandi, si conta ugualmente di aver fornito la dimostrazione della loro ben più grave situazione sperando, nel nostro piccolissimo intervento, di aver almeno dato una minima idea del vero sfacelo esistente

La cittá testo di autentico Marcello
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